Avvocato Luca Conti | Studio legale - Avvocato Civilista Milano
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Lo Studio Legale dell’Avv. Luca Conti, avvocato e giurista già autore di pubblicazioni in materia di responsabilità medica, è stato fondato nel 2006 presso il distretto giudiziario di Trento, dove tutt’ora conserva importanti rapporti professionali, e dal 2011 opera anche presso il distretto giudiziario di Milano, la cui sede principale si trova in pieno centro cittadino, in una posizione logisticamente privilegiata rispetto ai più importanti Uffici Giudiziari.
L’attività dello Studio abbraccia, in particolare, il diritto civile senza tralasciare la difesa penale, e si contraddistingue per competenza, puntualità e professionalità nel fare proprie le esigenze degli Assistiti, tanto nelle sedi giudiziarie quanto in quelle extra-giudiziarie.

L’esperienza professionale ultradecennale, coltivata attraverso un costante aggiornamento nei diversi settori del diritto civile e del diritto penale, mette l’Avv. Luca Conti nella condizione di offrire ai propri Assistiti un patrimonio di preziose conoscenze finalizzate alla risoluzione di problematiche sempre più complesse, potendo garantire un’elevata percentuale di successi in rapporto ai contenziosi trattati, coniugando la rapidità e l’efficienza con la dimensione tradizionale dello Studio Legale, caratterizzata da un rapporto diretto coi propri Assistiti.
Disponibile per domiciliazioni, l’Avv. Luca Conti rilascia preventivi chiari e personalizzati, ed è inoltre iscritto alle liste degli avvocati ammessi a patrocinare gratuitamente a spese dello Stato (P.S.S.) a tutela dei meno abbienti.
Lo Studio Legale è aperto dal lunedì al venerdì col seguente orario: 9:00 / 12:30 – 14:30 / 18:30. Si riceve solo su appuntamento al (+39) 333/7553957.

Curriculum e Formazione Forense

L’Avv. Luca Conti nasce a Milano il 24/01/1974 dove attualmente risiede ed esercita in via principale la propria attività. Laureatosi nel 2001 presso l’Università Statale di Milano con una tesi di laurea in Diritto Processuale Civile dal titolo “Le misure cautelari” sotto il patrocinio del Chiar.mo Prof. Avv. Giuseppe Tarzia e della Chiar.ma Prof.ssa Avv. Mariacarla Giorgetti, ha iniziato ad esercitare la professione forense nel 2003 presso il distretto giudiziario di Trento come praticante avvocato abilitato al patrocinio e successivamente dal 2006 come avvocato civilista e penalista, particolarmente specializzato nel ramo del diritto di famiglia, delle cause di risarcimento danni, della responsabilità medica e del recupero crediti.

Attualmente l’Avv. Luca Conti si divide tra la sede di Milano e quella Trento (in località Tesero), presso il cui Ordine degli Avv.ti è iscritto. Vanta importanti rapporti di collaborazione con affermati professionisti ed esercita prevalentemente la professione presso i distretti giudiziari di Milano, Trento, Monza, Lecco, Como, Busto Arsizio, Pavia e Varese.

Attività dello Studio

• DIRITTO CIVILE
• TUTELA DEL CREDITO
• RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO
• RESPONSABILITA’ MEDICA
• PRATICHE DI RISARCIMENTO DANNI
• DIRITTO DI FAMIGLIA (separazioni, divorzi, tutele e curatele)
• SUCCESSIONI EREDITARIE
• CONTRATTUALISTICA
• TUTELA DEL CONSUMATORE
• LOCAZIONI E SFRATTI
• DIRITTO CONDOMINIALE
• INFORTUNISTICA STRADALE
• DIFESA PENALE

In un momento storico particolarmente complesso e caratterizzato da una crisi economica diffusa, la tutela del credito è una delle attività più ricorrenti dello Studio, che passa attraverso uno screening patrimoniale del debitore ed una preventiva valutazione sulla fattibilità del recupero del credito insoluto.

Attraverso lo strumento dell’ingiunzione di pagamento telematica, si ottiene in tempi brevi un provvedimento che permette poi al creditore di espropriare i beni utilmente pignorabili del debitore, per trasformare in denaro contante il diritto di credito scritto su carta.

La responsabilità medica conseguente a “medical malpractice” trae origine da quello che viene comunemente definito il “contratto atipico di spedalità”, che lega il paziente alla struttura sanitaria cui si è rivolto in cerca di cure.

Quando gli effetti di una cura non sono quelli sperati ovvero quando gli operatori hanno dolosamente o colposamente violato i protocolli sanitari, sorge nel paziente il diritto ad essere risarcito del danno alla salute (temporaneo e/o permanente) e delle ulteriori voci di danno quali ingiustificate spese mediche, perdita della capacità lavorativa, ecc.

La disamina di ogni caso a fini risarcitori non può prescindere da un’attenta analisi del rapporto contrattuale che lega il singolo operatore ovvero la struttura sanitaria al paziente, dall’individuazione di tutti gli operatori coinvolti, dall’attribuzione a ciascuno di essi secondo criteri probabilistici delle singole responsabilità, dall’individuazione del nesso causale tra la prestazione sanitaria e l’evento lesivo che ne è la conseguenza, per giungere infine alla liquidazione del danno alla salute.

Qualsiasi danno ingiusto, patrimoniale o non patrimoniale, merita di essere risarcito. Un danno è ingiusto quando è frutto della lesione di un diritto e della violazione di norme di legge, siano esse civili o penali.

Un danno può avere, a seconda dei casi, un contenuto patrimoniale (danno emergente e/o lucro cessante) oppure non patrimoniale (danno biologico e/o morale), può derivare dall’inadempimento totale o parziale di un contratto oppure dalla violazione del più generale principio di neminem laedere, ossia dal divieto di assumere condotte illecite lesive dei diritti altrui.

Il più valido approccio ad una causa di risarcimenti danni non può prescindere da un’accurata valutazione ex ante dei presupposti dell’azione legale, ossia dall’individuazione del nesso causale che lega la condotta del responsabile all’evento lesivo, e dalla quantificazione del danno tramite perizia di parte o accertamento tecnico preventivo.

Il diritto di famiglia, codificato per la prima volta nel 1942, concepiva una famiglia fondata sulla subordinazione della moglie al marito, e fondata sulla discriminazione dei figli naturali rispetto ai figli legittimi.

Con la legge di riforma n.151/1997 venne riconosciuta la parità giuridica dei coniugi e dei figli naturali rispetto a quelli legittimi; venne istituita la comunione dei beni come regime patrimoniale legale della famiglia, la patria potestà del padre venne sostituita dalla potestà di entrambi i genitori. Più recentemente, il diritto di famiglia è stato riformato dalla legge n.54/2006, che ha istituito l’affidamento condiviso dei figli in sostituzione dell’affidamento esclusivo ad un solo genitore, ed infine dal decreto legislativo n.154/2013 che ha interamente modifica il Titolo IX del codice civile, uniformando la normativa inerente il rapporto di genitorialità rispetto ai figli legittimi, naturali ed adottivi, ponendo questi ultimi al centro dell’attenzione in tutte le controversie in materia di famiglia.

La separazione è il procedimento con cui si ottiene dall’Autorità Giudiziaria un provvedimento che autorizza i coniugi a vivere separatamente: non fa venir meno il vincolo matrimoniale, ma incide su alcuni obblighi tipici del matrimonio: vengono così meno l’obbligo di convivenza e di fedeltà, cessa la comunione dei beni, mentre resistono gli obblighi di mantenimento del coniuge economicamente più disagiato e della prole.

Col divorzio, invece, si pone fine al vincolo del matrimonio, fermi restando però gli obblighi di istruzione, di educazione e di mantenimento verso i figli non economicamente autosufficienti, e quello di mantenimento a favore dell’ex coniuge economicamente più debole tramite la corresponsione dell’assegno divorzile.

Il codice civile prevede che un soggetto, totalmente o parzialmente incapace di provvedere a se stesso, venga supportato nei propri bisogni di cura e di gestione del patrimonio attraverso gli strumenti della Tutela, della Curatela e dell’Amministrazione di sostegno.

Sempre più residuale nella prassi quotidiana il ricorso ai procedimenti per interdizione ed inabilitazione, per lo più limitati a soggetti maggiorenni affetti da importanti limitazioni psichiche, si fa maggiormente ricorso al più flessibile strumento dell’amministrazione di sostegno, mentre la nomina di Tutori o Curatori permane in favore di soggetti minorenni.

Scopo di questi istituti è di fornire un valido supporto a persone incapaci di provvedere a se stesse, affiancando loro figure professionali come quella dell’avvocato, cui spetta il delicato compito di gestirne patrimonio e gli affari sotto la supervisione del giudice tutelare.

Il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico di tipo patrimoniale, ed è uno strumento finalizzato sia all’acquisto di diritti reali (ad esempio, la proprietà) sia come fonte di obbligazioni (si pensi al contratto di assicurazione).

L’arte di saper redigere un contratto blindato garantisce alle parti contraenti il buon esito di un affare, limitando quanto più possibile i rischi connessi all’impugnazione di clausole contrattuali, di inadempimento totale o parziale di una delle parti, e di controversie scaturenti dall’esecuzione del contratto stesso.

Concedere in locazione un proprio immobile ad uno sconosciuto è spesso motivo di tensione per il locatore: l’intervento dell’avvocato è finalizzato a prevenire i problemi, attraverso la stipulazione di un contratto blindato, che offra al locatore le migliori garanzie contro danni ed inadempimenti. Ma, non potendosi sempre prevenire l’imponderabile, la successiva attività dell’avvocato è finalizzata a garantire al locatore il più rapido rientro nel pieno possesso del proprio immobile, attraverso un’attività complessa che passa attraverso la preventiva costituzione in mora dell’inquilino moroso, per arrivare in tempi rapidi ad un provvedimento che estrometta il conduttore dall’appartamento e lo condanni al pagamento di tutti i canoni scaduti e delle spese legali della procedura di sfratto.

Efficienza, celerità ed una fattiva collaborazione tra avvocato ed Ufficiali Giudiziari preposti a dare esecuzione al provvedimento di sfratto, sono le migliori garanzie per il proprietario al fine di rientrare quanto prima nel pieno possesso del proprio bene.

Il 18/06/2013 è entrata in vigore la Legge di Riforma sul Condominio, che ha messo mano al Libro III Titolo VII Capo II del Codice Civile, riordinando ed innovando l’intera materia: la legge n.220/2012 ha innovato le responsabilità dell’amministratore, che oggi rispetto al passato si presenta come una figura particolarmente specializzata e professionale; ha inoltre individuato con precisione analitica le parti comuni dell’edificio, ossia quelle porzioni di fabbricato che stanno in un regime di accessorietà necessaria con le parti di proprietà esclusiva dei singoli condomini; infine, ha previsto nuove maggioranze per l’assunzione delle delibere assembleari in materia di nomina e di revoca dall’amministratore, ed in materia di innovazioni.

In questo contesto lo Studio Legale offre un valido supporto legale, sia in sede stragiudiziale sia giudiziale, non solo alla figura dell’Amministratore nel recupero dei contributi condominiali scaduti e nella risoluzioni di controversie relative al godimento delle parti comuni dell’edificio, ma assiste anche i singoli condomini nella risoluzione di conflitti con altri condomini, o con lo stesso Amministratore.

Per infortunistica stradale s’intende quella particolare branca del diritto civile, che vede l’avvocato affiancarsi e supportare coloro che hanno sofferto un danno a causa di un sinistro stradale per responsabilità attribuibili a terzi, ed è finalizzata a garantire i necessari consigli legali non solo per ottenere rapidamente  il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti, ma anche per intraprendere un percorso riabilitativo attraverso il supporto di professionisti del settore (medici legali e psicologi limitatamente agli infortuni più gravi).

Attraverso la conoscenza del codice della strada e di quello della navigazione, lo Studio Legale è in grado di fornire assistenza specifica non solo agli infortuni derivanti dalla circolazione di autoveicoli, ma anche a quelli derivanti dalla circolazioni di imbarcazioni e natanti.

Contatti

Sede di Milano: Via Quadronno n.16
c.a.p. 20122 – Milano (MI)
Tel.& fax: (+39) 02.58315423
Sede di Trento: Via Caltrezza n.20
38038 Tesero (TN)
Tel.& fax: (+39) 0462.810062
Mobile: (+39) 333.7553957
EMail: avvocato.lucaconti@libero.it
P.E.C.: lucamaria.conti@pectrentoavvocati.it
Web: www.avvocatolucaconti.com
P.IVA: 03236780965
C.F.: CNTLMR74A24F205E
Assicurazione professionale: Italiana Ass.ni S.p.A., Ag. Milano Castello

Competenza

Mettendo a disposizione dei clienti un bagaglio di preziose conoscenze nei diversi rami del diritto civile, attraverso consulenze legali finalizzate in primis a prevenire, ed ove possibile ad evitare, estenuanti liti giudiziarie.

Professionalità

L'esperienza maturata nel corso degli anni con un costante aggiornamento nel ramo del diritto civile e del diritto processuale civile.

Puntualità

Serietà soprattutto. Garantendo un’elevata percentuale di successi in rapporto alle cause radicate.