SEPARAZIONE GIUDIZIALE CON ADDEBITO – FORMULARIO

11
lug

 
Art. 706 c.p.c.
[I]. La domanda di separazione personale si propone al Tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l’esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata.
[II]. Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al Tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se anche questi è residente all’estero, a qualunque tribunale della Repubblica.
[III]. Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data dell’udienza di comparizione dei coniugi davanti a sé, che deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto, ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Al ricorso e alla memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi presentate.
[IV]. Nel ricorso deve essere indicata l’esistenza di figli legittimi, legittimati o adottati da entrambi i coniugi durante il matrimonio.
 
Art. 156 c.c.
[I]. Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.
[II]. L’entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato.
[III]. Resta fermo l’obbligo di prestare gli alimenti di cui agli artt. 433 e ss. c.c.
[IV]. Il giudice che pronunzia la separazione può imporre al coniuge di prestare idonea garanzia reale o personale se esiste il pericolo che egli possa sottrarsi all’adempimento degli obblighi previsti dai precedenti commi e dall’art. 155 c.c.
[V]. La sentenza costituisce titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.
[VI]. In caso di inadempienza, su richiesta dell’avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all’obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente agli aventi diritto.
[VII]. Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti.
 
 
Modello uso bollo, esente da valori bollati, sconta un C.U. pari ad € 85,00= .

 

 

 

TRIBUNALE DI … omissis …

RICORSO PER LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI CON ADDEBITO

 

*****

 

Promosso dal ricorrente: TIZIO,  nato a … omissis … il … omissis … e residente a … omissis … in Via / P.zza … omissis … C.F. … omissis … agli effetti del presente ricorso rappresentato e difeso dall’avvocato … omissis …, iscritto all’Albo degli Avv.ti del Foro di … omissis … C.F. / p.i. … omissis …, presso il cui Studio Legale a … omissis … è elettivamente domiciliato, giusta delega a margine del presente atto,

 

nei confronti di

 

CAIA, nata a … omissis … il … omissis … e residente a … omissis … in Via / P.zza … omissis …C.F. … omissis …
*****

 

Comunicazioni di Cancelleria: per ogni comunicazione si indicano il numero di fax … omissis … e l’indirizzo pec … omissis …


Ill.mo Sig. Presidente Tribunale di … omissis …

 
PREMESSO

 

- che, in data … omissis … TIZIO e CAIA contraevano matrimonio secondo il rito concordatario (ovvero) civile, annotato presso i Registri dell’Ufficio di Stato Civile del Comune di … omissis … (doc.1);

- che i coniugi hanno fissato la dimora coniugale nel Comune di … omissis …;

- che dall’unione coniugale non sono nati (ovvero) sono nati figli, di cui si riportano le generalità … omissis …

 
- che, in costanza di matrimonio, la coniuge CAIA è venuta meno all’obbligo di fedeltà nei confronti del marito TIZIO, avendo allacciato una relazione sentimentale / extraconiugale con altro uomo, ed avendo anche abbandonato senza giustificato motivo la dimora coniugale;

- che la prole (ove esistendete, n.d.r.) è rimasta allocata presso quella che fu eletta come dimora coniugale insieme al padre, che da solo provvede a mantenerla ed a curarne l’educazione e l’istruzione, seguendone le naturali inclinazioni;
 
- che, pertanto, il signor TIZIO riservandosi di provare in corso di causa il grave comportamento assunto nei Suoi confronti dalla moglie ed il conseguente pregiudizio nei confronti della prole, si vede costretto a ricorrere all’Autorità Giudiziaria, per ottenere nei confronti della moglie la pronuncia di separazione con addebito per violazione dei doveri di coniugio ed in particolare dei doveri scaturenti dall’art. 143 c.c. 

- che per costante giurisprudenza di legittimità le relazioni extraconiugali sono idonee a dare il “là” alla crisi coniugale ed a legittimare la richiesta di addebito nei confronti del coniuge fedifrago (Cass. civ. Sez. VI, n.14366/13).

 

*****


Tanto premesso e considerato, il signor TIZIO come sopra in epigrafe meglio generalizzato, rappresentato, difeso e domiciliato ut supra,

 

RICORRE
 
alla S.V. Ill.ma affinché, esaminato il ricorso che precede ed i documenti ad esso allegati, previa convocazione delle parti in udienza dinnanzi a Sé, esperito il rituale tentativo di conciliazione e adottati i provvedimenti urgenti nell’interessi dei coniugi e della prole, successivamente previa rimessione della causa al Sig. Giudice Istruttore per l’instaurazione del giudizio relativo alla pronunzia di separazione con addebito a carico dell’odierna convenuta, di Volere accogliere le seguenti

 

CONCLUSIONI
 
Nel merito, nelle more del giudizio autorizzare i coniugi a vivere separatamente e nel reciproco rispetto, ed all’esito del giudizio pronunciare la separazione dei coniugi per fatto addebitabile a CAIA.
 
In via istruttoria, si domanda sin d’ora d’essere ammessi alla prova per interpello formale nella persona di CAIA e per testimoni sui fatti dedotti in narrativa e deducendi nei capitoli di prova di cui alle successive memorie autorizzate. Testi riservati nei termin i di Legge.
Ordinare alla resistente CAIA di rpodurre in giudizio le dichiarazioni dei redditi relativi agli ultimi tre periodo d’imposta.
 
In ogni caso, con vittoria di spese documentate ed onorari per compenso dell’avvocato patrocinante determinato ai sensi del D.M. 140/12 oltre c.p.a. 4%, i.v.a. 21% e successive spese occorrende.

 

Elenco produzioni documentali:

 

1) estratto autentico dell’atto di matrimonio;

 

2) certificato di stato di famiglia;

 

3) certificato dell’ultima residenza comune dei coniugi; 

 

4) certificato di nasciata e residenza dei figli (se ci sono);

5-7) le ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate.

Dichiarazione di valore: ai sensi del d.p.r. 115/2002 e ss. mm. il valore della presente causa è indeterminabile e sconta un C.U. fisso pari ad € 85,00= .

 

Con osservanza.

Milano, lì _______________ 2013.

Avv. __________________

 

 

(PROCURA ALLE LITI)

 

Il Presidente,
 
letto il ricorso che precede, visto l’art. 708 c.p.c.
 
FISSA
 
per la personale comparizione dei coniugi davanti al Dott. …. per espletare quanto disposto dall’art. 708 c.p.c. il giorno …., ore ….
 
Dispone che copia del ricorso e decreto sia notificata non più tardi del ….
 
Assegna il termine di giorni …. prima della predetta udienza entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti.

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